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IL TRAUMA

Le vittime di reato spesso devono fare i conti con varie reazioni psicologiche seguenti all’esperienza vissuta.
Mentre i danni fisici ed economici causati da un reato sono ben noti, le esperienze traumatiche e le loro conseguenze, per le vittime, sono solitamente oggetto di minore attenzione e comprensione.

Le vittime di reato che soffrono di traumi psicologici descrivono spesso la loro situazione con queste parole: “Niente è più come prima.”
Quando l’integrità fisica o psicologica di una persona viene attaccata o minacciata, la persona può vivere un evento potenzialmente traumatico. La persona è esposta ad una situazione imprevista di fronte alla quale si sente terrorizzata, senza speranza e impotente, e questo sentimento di impotenza può avere un effetto permanente sul modo in cui la persona da quel momento in poi vedrà se stesso, gli altri e la vita.

Le vittime di reato spesso perdono fiducia nelle persone. Alcune di queste sviluppano un forte senso di sfiducia nei confronti degli altri, che alla fine può portare alla totale alienazione dalla famiglia, dagli amici e dalla società.
Inoltre, sviluppano spesso conseguenze psicosomatiche, cioè reazioni fisiche allo stress emotivo. Certi stimoli, come un suono che ricorda alla vittima ciò che ha subito, non solo innescano i ricordi ma anche reazioni fisiche come palpitazioni o aumento della pressione sanguigna; questo può portare a malattie secondarie come l’ipertensione cronica.

Un’altra conseguenza molto frequente è lo sviluppare una visione pessimistica del futuro e della vita in generale, che può portare ad un comportamento passivo o dalla diminuita autostima nello svolgimento di compiti e doveri della vita quotidiana.

LE FASI DEL TRAUMA

L’evento traumatico provoca inizialmente una reazione di shock, agitazione, disorientamento, tristezza, incapacità di comprendere e ricordare informazioni importanti, incapacità di esprimere emozioni che può durare da un’ora a diversi giorni.

A questo primo momento iniziale segue un secondo momento, ovvero quando insorgono i sintomi, che possono durare da due a quattro settimane. È in questa fase che si manifestano le reazioni acute da stress innescate dall’evento, come forti sentimenti di disperazione, depressione, impotenza e mancanza di speranza nel futuro. Alcune vittime provano sensi di colpa o, d’altra parte, esplosioni violente e/o accusatorie nei confronti di potenziali autori.

Nella successiva fase di recupero, alcune persone inizieranno a riprendersi dal trauma. Tuttavia, l’evento traumatico potrebbe richiedere ancora del tempo per essere elaborato e potrebbe continuare ad avere un peso significativo nel modo in cui la vittima vede sé stesso e il mondo.

DISTURBO DA STRESS POST-TRAUMATICO | PTSD

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il disturbo da stress post-traumatico è definito come “insieme di manifestazioni successive all’esposizione a un evento o situazione stressante (di breve o lungo termine) di natura eccezionalmente minacciosa o catastrofica, che può causare a qualsiasi persona un disagio diffuso”.

I sintomi tipici del disturbo da stress post-traumatico includono il rivivere l’evento traumatico attraverso pensieri intrusivi e flashback e l’evitamento di determinate situazioni o luoghi che possono causare ansia e nervosismo. Nel caso delle vittime di reato, può verificarsi un comportamento di isolamento particolarmente intenso, poiché la maggior parte delle situazioni è vissuta come una minaccia.
C’è una sensazione persistente di paura generalizzata e frequenti disturbi psicosomatici, cioè problemi fisici originati da fattori psicologici.

Per avere maggiori informazioni e per ricevere aiuto, rivolgiti a un Centro di Supporto per le Vittime di Reato.