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DIRITTO ALLA VITA PRIVATA

La vittima e i suoi familiari hanno il diritto alla privacy durante tutto il corso del procedimento. Il fatto che i procedimenti siano resi pubblici non significa che i dati relativi alla vita privata debbano essere anch’essi pubblici, soprattutto quando non sono elementi rilevanti.


Non è possibile trasmettere immagini o suoni di un atto procedurale, vale a dire il processo, a meno che il giudice non lo permetta e non vi sia opposizione da parte di nessuno degli intervenienti.


Nei procedimenti relativi a reati sessuali o tratta di persone, il Giudice può imporre la chiusura dell’aula al pubblico e non può essere pubblicata l’identità delle vittime.